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Il welfare spiegato al medico-L’impegno di Galeno (3° parte)

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Con questa serie di articoli Galeno intende illustrare attraverso un linguaggio semplice e diretto cos’è la previdenza complementare, quali sono le forme pensionistiche complementari alle quali si può aderire e cosa è necessario conoscere per scegliere in modo informato il piano previdenziale più adatto alle proprie esigenze.

Perché la previdenza complementare

A partire dagli anni ‘90 il nostro sistema pensionistico è stato profondamente modificato. I motivi principali di questi cambiamenti sono stati il progressivo aumento della durata della vita media (che determina un allungamento del periodo di pagamento delle pensioni) e il rallentamento della crescita economica (che causa una riduzione dell’ammontare dei contributi necessari a pagare le pensioni).

In particolare:

  • sono state innalzate sia l’età richiesta per andare in pensione sia l’anzianità contributiva minima
  • l’importo della pensione viene collegato:
  1. all’ammontare dei contributi versati durante tutta la vita lavorativa e non più alle ultime retribuzioni percepite
  2. alla crescita del prodotto interno lordo (PIL)
  3. alla durata media del periodo di pagamento della pensione (la cosiddetta “speranza di vita” al momento del pensionamento)
  • la pensione viene rivalutata unicamente sulla base dell’inflazione, ovvero l’aumento dei prezzi dei beni e dei servizi, e non più in base all’aumento delle retribuzioni che, generalmente, è più elevato. Tali modifiche fanno sì che, nel futuro, le nuove pensioni saranno nel tempo sempre più basse in rapporto all’ultima retribuzione percepita: il cosiddetto tasso di sostituzione. È questa la ragione principale per cui alla previdenza obbligatoria viene affiancato il secondo pilastro del sistema, la previdenza complementare. Il quadro normativo di riferimento della previdenza complementare è attualmente delineato nel decreto legislativo 252 del 2005.

Qual è l’obiettivo

Aderire alla previdenza complementare significa accantonare regolarmente una parte dei propri risparmi durante la vita lavorativa per ottenere una pensione che si aggiunge a quella corrisposta dalla previdenza obbligatoria. La previdenza complementare rappresenta un’opportunità di risparmio a cui lo Stato riconosce agevolazioni fiscali di cui altre forme di risparmio non beneficiano. L’agevolazione vale anche nel caso in cui si effettuano versamenti a favore di familiari che sono fiscalmente a proprio carico. Ecco perché, prima di aderire alla previdenza complementare, è importante che si compiano alcune valutazioni sulla propria situazione lavorativa, sul proprio patrimonio personale e sulle proprie aspettative pensionistiche:

  • per un lavoratore giovane, per il quale le modifiche del sistema pensionistico provocano un abbassamento significativo della pensione obbligatoria, rispetto a quella degli attuali pensionati, diventa importante pensare per tempo a costruirsi una pensione complementare
  • aderendo alla previdenza complementare si può beneficiare di vantaggi fiscali e, se si è un lavoratore dipendente, si può avere diritto al contributo del datore di lavoro.

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